Franco Battiato inaugura “Lezioni di musica” all’Auditorium di Roma Stampa E-mail
Mercoledì 17 Novembre 2010 11:32

Gli incontri o lezioni di musica, un’iniziativa di divulgazione musicale organizzata dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dalla Fondazione Musica per Roma, già alla terza edizione 2010-2011, ha avuto inizio domenica 14 novembre con una interessantissima lezione dal titolo Musica Una lingua in codice tenuta dal maestro Franco Battiato. L’artista catanese nel corso della sua carriera ha spaziato e continua a farlo in ambiti musicali, estetici, filosofici, religiosi, cinematografici e… culinari, essendosi rivelato anche uno straordinario teorico di gastronomia. Infatti ha pubblicato recentemente un libro dal titolo La scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole scritto insieme a Giuseppe Coco, edito da Sowa Rigpa. Riporto un interessantissimo estratto: “Un paio d’anni anni fa, in un ristorante a Macerata, assaggiando un'oliva... improvvisamente ho sentito milioni di cellule del mio corpo gridare come per ribellarsi. Ho chiesto al cameriere, per sapere cosa ci fosse dentro quell'oliva e mi ha fatto un elenco: carne di maiale, mortadella, salsiccia... Dentro un'oliva c'era una salumeria, in forma atomizzata!”.

Bene! La lezione di Battiato ha dato spunti di riflessione e approfondimenti su quanto la musica sia un linguaggio di estetica universale. Si parte da: “ I suoni belli sono anche belli da vedere e i suoni brutti sono anche brutti da vedere”. L’ascolto del Lacrimosa di Mozart, tratto dal Requiem, e la visualizzazione dello spartito si congiungono nel senso del bello da sentire e da vedere. L’ascolto di un brano musicale di Stockhausen e la relativa partitura, con il contrappeso basilare della ricerca di nuove forme e di una disciplina nella struttura mentale, si saldano esteticamente. Si arriva quindi ad oggi con la realizzazione di programmi al computer che applicano l’estetica nella visualizzazione del suono.

La stagione si articola in otto incontri di artisti prestigiosi che rifletteranno su diversi aspetti del mondo musicale, dal Pianoforte alla Sinfonia, dall’Opera all’umorismo in musica. L’iniziativa è curata da Giovanni Bietti ed è rivolta ad un pubblico polimorfo interessato a conoscere ed indagare quanto la dimensione musicale abbia svolto un compito straordinario nella storia dell’uomo e la abbia nello stesso tempo influenzata.

 

Di seguito i prossimi appuntamenti:

19 dicembre - Sala Sinopoli ore 11
Giovanni Bietti
“Ascoltare una sinfonia. Da Mozart a Brahms”

9 gennaio - Sala Santa Cecilia ore 11
Antonio Pappano
“Figure femminili nelle opere di Puccini (parte seconda). Da La Fanciulla del West a Turandot”

16 gennaio - Sala Sinopoli ore 11
Alexander Lonquich
“L’interpretazione e l’ascolto musicale: come sono cambiati nel corso di un secolo”

27 febbraio - Sala Santa Cecilia ore 18
Alfred Brendel
“Il sublime a rovescio. Può la musica seria essere comica?”

20 marzo - Sala Sinopoli ore 11
Roberto Prosseda
a colloquio con Giovanni Bietti
“Il pianoforte e l’espressione musicale. Come comunicare il senso della musica attraverso la tastiera”

3 aprile - Sala Sinopoli ore 11
Enrico Stinchelli
e Michele Suozzo
“L’opera: una matinée con La Barcaccia”

29 maggio - Sala Santa Cecilia ore 11
Carmen Consoli
“Terra ca nun senti. Viaggio nella musica popolare siciliana”

Per ulteriori informazioni visita: il sito ufficiale dell'Auditorium di Roma 

 

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